lunedì 22 maggio 2017

La Differenza – Il tempo non (D) esiste

Intervista a Fabio Falcone, voce del gruppo La Differenza
di William Molducci


La Differenza, il gruppo che esordì a Sanremo Giovani nel 2005, torna sul mercato discografico con “Il tempo non (D) esiste”. Fabio Falcone Jakka, Mattia Pompei e Davide Cancelli hanno collaborato con grandi nomi della scena italiana, coinvolgendoli con voci, idee e suoni alla rielaborazione di alcune loro canzoni. Il primo singolo estratto dall’album è “Tira a Campare”, il brano di Edoardo Bennato più che mai attuale.


giovedì 18 maggio 2017

Emanuele Montesano – Origine

di William Molducci

Origine” è il primo album solista di Emanuele Montesano, frutto di esperienze che lo hanno portato dalle sonorità metal al rock-pop, una sintesi di percorso che ritroviamo nella personalissima cover di “Purple rain” di Prince. Dopo le esperienze con gruppi quali Edèma, Orpheus e Aksask, Montesano si è cimentato in un’opera tutta sua, di cui ha scritto testi e musiche, coadiuvato da Domenico Anastasio per basso, chitarra e arrangiamenti.

sabato 13 maggio 2017

Clare Torry – La vocalist dei Pink Floyd

 The great gig in the sky
 
di William Molducci

The great gig in the sky”, quinta traccia dell’album “The dark side of the moon” dei Pink Floyd, è entrata nella storia grazie allo straordinario assolo vocale improvvisato negli Abbey Road Studios di Londra da Clare Torry, nella seconda sessione di registrazioni del disco. I Pink Floyd erano alla ricerca di un’improvvisazione vocale ma non sapevano ancora come ottenerla, a Clare furono date alcune indicazioni: pensa alla morte o ad altro di macabro e canta. La vocalist londinese fece un’improvvisazione incredibile, la sua voce avvolse la musica di Wright suscitando stupore e sorpresa. Lasciando lo studio era convinta che non avrebbero mai usato quelle registrazioni, quasi imbarazzata per la performance, sino a ricredersi quando il disco fu pubblicato e vide il suo nome tra i crediti. 

mercoledì 10 maggio 2017

Adriano Tarullo – Storie di presunta normalità

di William Molducci

Sono “Storie di presunta normalità” le canzoni che Adriano Tarullo ha raccolto nel suo nuovo disco. 12 inediti che spaziano dal dramma delle malattie alle favole delle ragazze in cerca della felicità.
La chitarra di Tarullo accompagna i testi scritti da lui stesso, spingendosi spesso al limite della cronaca, liberando osservazioni mai superficiali e mettendo in mostra aspetti che qualche volta possono sfuggire per distrazione o indifferenza.
I primi album del cantautore abruzzese, tutti in dialetto, sono: “Sacce cu è ju bblues”, “Spartenze (2008) e “I vuojjie bbene a nonnate (2010), quest’ultimo con rivisitazioni di brani del ‘900. Nel 2013, Adriano Tarullo ha pubblicato “Anch’io voglio la mia auto blues”, un disco che si spinge in una direzione diversa, verso la canzone d’autore italiana, senza abbandonare del tutto le tradizioni popolari della sua terra.

sabato 6 maggio 2017

Giuseppe Marco Albano – Stand by me

di William Molducci

Stand by me” è un breve e divertente film, selezionato ai David di Donatello del 2011, vincitore del Nastro d’Argento e del premio CRESM all’Efebocorto Film Festival di Castelvetrano. Lo stile è quello della commedia, un po’ dissacrante e per certi versi inquietante, apparentemente cinico ma più verosimilmente grottesco. Il racconto gira attorno alla “meravigliosa” idea del protagonista, impegnato nella realizzazione di uno spot televisivo. 


martedì 2 maggio 2017

Welcome Mr. Roger Waters - Is this the life we really want?

di William Molducci


Il 2 giugno è la data scelta per la pubblicazione di “Is this the Life we really want?”, il nuovo album di Roger Waters, anima dei Pink Floyd sino al 1985. Waters è l’autore/co-autore di quasi tutti i brani di capolavori quali “Meddle”, “The dark side of the moon”, Wish you were here”, “Animals”, “The Wall”.
Difficilmente l’uscita di un disco può definirsi un evento, ma 25 anni di distanza dall’ultima raccolta di inediti di uno dei grandi del rock mondiale ne accrescono l’attesa e l’importanza. Dopo la fine dell’esperienza con i Pink Floyd sono stati soltanto 4 gli album da solista del musicista inglese, che ha preferito le performance dei tour alle sessioni in studio.